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Descrizione
Elegante Arctide che può raggiungere i 6 cm di apertura alare.
La testa è piccola, incassata nel torace; la spiritromba
è corta, i palpi brevi. L'addome è peloso e rigonfio
nelle femmine. Le ali anteriori con grosse macchie bianche su fondo
bruno; le posteriori in gran parte gialle, con macchie brune variamente
disposte. Il colore, l'ampiezza e la disposizione delle macchie
appaiono diversi negli esemplari siciliani. I bruchi hanno il corpo
rivestito da ciuffi villosi bruni.
Biologia
Una sola generazione che si prolunga da aprile a luglio. I bruchi
sono polifaghi; tra le piante predilette citiamo le centauree, le
piantaggini e le fragole. Dopo avere svernato, iniziano la ninfosi
all'interno di un leggero bozzolo.
Distribuzione ed ecologia
In quasi tutta Europa, Africa settentrionale, Asia Minore, Caucaso
e Urali. In Italia ovunque, tranne in Sardegna. Frequenta svariati
ambienti dal piano fino ai 2000 m. Il maschio è fototropico,
contrariamente alla femmina, che si può osservare svolazzare
anche in pieno giorno. A Niscemi è senz'altro tra gli eteroceri
più diffusi.
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