|
Descrizione
Piccolo licenide con ali orlate da frange bianche con tratti bruni.
Superiormente la colorazione è marrone bronzato nei due sessi e
non dissimile da quella di altri licenidi, mentre la pagina inferiore
mostra un particolare e inconfondibile disegno a fasce trasversali
bruno chiare con contorni più scuri, interrotte e sfalsate in corrispondenza
delle nervature. Le ali posteriori sono fornite di un'esile coda
e di una macchia marginale nera.
Biologia
E' specie termofila, che compie l'intero ciclo nel volgere di circa
un mese. Nei paesi caldi di origine dà luogo anche a cinque generazioni
annue. I bruchi si presentano di colore verde pallido con linee
dorsali rosse. Essi vivono esclusivamente di Geraniacee coltivate
(pelargoni) all'interno delle quali in un primo tempo scavano gallerie,
successivamente vengono a giorno cibandosi delle parti aeree (foglie
e germogli).
Distribuzione ed ecologia
E' specie sudafricana che ha fatto la sua comparsa in Europa a partire
dal 1989 (Isole Baleari). In Italia i primi avvistamenti risalgono
al 1994 (Tivoli). A Roma compare massicciamente nel 1996 guadagnandosi
la nomea di "peste dei gerani". In seguito, è stata segnalata in
altre aree costiere tirreniche. In Sicilia è stata osservata per
la prima volta nel settembre del 2001 a Gela (Vincenzo Liardo),
tra le aiuole degli Istituti scolastici di Capo Soprano. Da allora
è apparsa in rapida espansione sia in città che nelle campagne,
tanto da divenire nell'estate del 2002, comunissima.
[approfondimenti]
|