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Apaidia rufeola Eilema caniola Phragmatobia fuliginosa Callimorpha dominula Arctia villica Utetheisa pulchella

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Cymbalophora pudica Esper 1785

Parte inferiore
Parte superiore

Esemplare in ambiente naturale

uova (foto A. Cernigliaro)

Descrizione
Adulti di medie dimensioni con capo peloso portante occhi grandi in parte coperti da un ciuffo di setole. Le antenne sono sottili, palpi corti e diretti in avanti; la spiritromba è ridotta. Le ali anteriori mostrano un'elegante reticolatura gialla e nera, le posteriori sono gialle con macchie nere submarginali nelle femmine. Le larve sono tozze, rigonfie nelle parti centrali.

Biologia
Un'unica generazione che da luglio si protrae fino ad ottobre. In natura i bruchi si nutrono prevalentemente di Graminacee, ma in cattività non disdegnano piantaggini ed altre erbacee. Lo svrnamento avviene allo stadio di larva.

Distribuzione ed ecologia
Diffusa intorno al bacino mediterraneo centrale ed occidentale. In Italia è presente in tutta la Penisola con limitate popolazioni in Piemonte, Liguria e Trentino. Preferisce in genere località soleggiate dalla pianura fino ai 500 m, ma si spinge fino ai 1000 m di altitudine. A Niscemi è specie abbastanza comune sia in campagna, sia in zone antropizzate.


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