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Descrizione
Inconfondibile lepidottero con apertura alare intorno ai 4 cm, caratterizzato
dalle parti superiori arancioni scure con apice nero attraversato
da una fascia bianca e contornato da piccoli punti bianchi. Ali
posteriori superiormente più chiare con tre piccole macchie
nere discali; ad esse, nel maschio, si aggiunge una macchia androconiale
nera accanto alla vena 2. Le parti inferiori hanno disegni simili,
ma con l'apice delle ali anteriori meno scuro.
Biologia
Specie resistente e dai tegumenti duri, capace di effettuare potenti
migrazioni in grado di spingerla dall'Africa tropicale fino all'Europa.
I bruchi presentano anelli bianchi alternati da coppie di macchie
ovali giallastre. Dorsalmente portano sei lunghi cornetti scuri
che emergono da una base rossa. Essi si cibano di piante della famiglia
Asclepiadacee, sotto le cui foglie si trasformano in attraenti pupe
carnicine con punti dorati. La specie è tossica in tutti
i suoi stadi.
Distribuzione
ed ecologia
E' presente in Africa, Arabia, Asia tropicale e Australia; stanziale
nelle isole Canarie. In Italia è stata segnalata sporadicamente
nel Meridione e in Sicilia, in ambienti aperti e di bassa e media
altitudine. Nel comprensorio è stata osservata sia presso
il litorale di Gela, sia nell'immediato entroterra. L'esemplare
maschile illustrato è stato raccolto in aree incolte alla
periferia di Niscemi nell'ottobre del 2007.
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