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Descrizione
Falena notturna di taglia media, con testa ridotta, antenne bipettinate
nei maschi, spiritromba presente, palpi sviluppati e diretti in
avanti, occhi macchiati di nero; mancano gli ocelli. Le ali anteriori
sono triangolari e di colore grigio, con al centro alcune macchie
ovoidali confluenti. Ali posteriori biancastre con chiazza nera
al margine anale. Le uova, di forma emisferica e deposte a gruppi
sui rami delle piante nutrici, appaiono bizzarre in quanto ricoperte
da squame brillanti lasciate dalla femmina. I bruchi sono di un
grigio bluastro con setole che si ergono in corrispondenza di grossi
punti neri. Dorsalmente si nota una larga banda discontinua e altre
due dello stesso colore lateramente.
Biologia
Specie monovoltina con uova svernanti. Gli sfarfallamenti avvengono
a fine estate e si protraggono fino all'arrivo del primo freddo.
Piante larvali sono varie Rosacee selvatiche e coltivate come biancospino,
pruno, melo e mandorlo; talvolta su questi vengono registrati considerevoli
danni. La ninfosi avviene dentro un bozzolo costruito con terriccio
e detriti vegetali.
Distribuzione ed ecologia
Diffusa in Europa centrale e meridionale, oltre che in Turchia e
Armenia. In Italia appare più scarsa al Nord, mentre risulta
assente in Sardegna. Frequenta prevalentemente ambienti caldi di
pianura e di collina, raramente si spinge a quote più alte.
Nel territorio è stata osservata presso la Sughereta utilizzando
luci artificiali.
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