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Descrizione
Eterocero di modeste dimensioni, dalle antenne filiformi, doppiamente
ciliate nei maschi, palpi brevi e spiritromba sviluppata. Si distingue
facilmente dalle altre specie di arctidi trattate in questa sede
per la colorazione grigio perla delle ali anteriori, che a riposo
vengono tenute in posizione aderente al corpo. Le ali posteriori
sono larghe e presentano toni molto chiari. I bruchi sono tozzi
e portano tubercoli con ciuffi di corte setole.
Biologia
Specie multivoltina con sfarfallamenti fino a novembre. Le larve
sono svernanti. La ninfosi viene effettuata in bozzoli leggeri costruiti
anche con l'utilizzo delle setole del bruco. Piante nutrici sono
diverse specie di licheni.
Distribuzione ed ecologia
Distribuita attorno al Mediterraneo, ma anche in Europa occidentale
e Asia Minore. In Italia appare abbastanza diffusa ovunque. Predilige
ambienti di pianura e collinari, ma la si ritrova anche oltre i
1500 m. Gli esemplari da noi raccolti provengono dalla Sughereta
di Niscemi.
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