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Descrizione
Grosso bombice che può raggiungere anche i 9 cm di apertura
alare. Costituisce uno degli esempi più eclatanti di mimetismo
per via della forma assunta a riposo, con ali che simulano nei contorni
e nel colore foglie morte di quercia. Mostra notevole variabilità
nella tonalità. Il dimorfismo sessuale consiste in una taglia
maggiore ed in una colorazione più chiara delle femmine.
Biologia
Due generazioni annue nel Meridione, una con sfarfallamenti in tarda
primavera e inizio estate, l'altra ad agosto e settembre. Il bruco
sverna in una fase precoce per riprendere lo sviluppo in maggio
e giugno nutrendosi avidamente delle foglie di alberi fruttiferi
(meli, peri, pruni, noccioli), ma anche di querce, sorbi, salici,
provocando anche ingenti danni. La ninfosi, della durata di una
diecina di giorni, avviene all'interno di un bozzolo dal colore
grigiastro costruito tra i rami.
Distribuzione ed ecologia
In Europa, escluse le regioni artiche, e in Asia temperata fino
alla Cina e al Giappone. Presente in Italia, ma con maggiore frequenza
nella Penisola. Prediletti sono gli ambienti caldi ed umidi, dalla
pianura a 1200 m. A Niscemi è stata raccolta nei mesi estivi
nella Sughereta e nelle sue adiacenze.
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