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I
Macroeteroceri costituiscono un grosso contingente di farfalle
in gran parte dai colori poco vivaci ad attività crepuscolare
o notturna, ma che presentano anche forme colorate e ad attività
diurna. Trattandosi di un gruppo molto eterogeneo e non inquadrabile
in un unico taxon, non è facile tratteggiarne le caratteristiche
comuni a tutti. Ci limiteremo a sottolineare il comune denominatore
che li lega, distinguendoli dai Ropaloceri, ossia le antenne non
clavate.
CAPO
-
ANTENNE: In alcune famiglie si hanno antenne ad estremità
ingrossata, come nei Zigenidi e negli Sfingidi, ma si tratta
di aumenti di spessore graduali, partenti dalla base del flagello.
Nella maggioranza dei gruppi sono pettinate o dentate, con rami
spesso sensibilmente più lunghi nel maschio.
- SPIRITROMBA: Il capo,
oltre alle antenne, porta la spiritromba, generalmente lunga,
ma talora sclerificata e atrofica, tanto da non servire alla
nutrizione.
- PALPI: Ai suoi lati si
notano i palpi labiali, variamente conformati e diretti in avanti
o ricurvi verso l'alto, talora molto lunghi e rivolti all'indietro;
in alcune specie portano ghiandole odorifere. In alcune famiglie
si hanno anche, superiormente rispetto ai primi, i palpi mascellari
poco sviluppati e, nei Nottuidi, sempre assenti. Sul capo si
possano avere strutture sclerificate usate durante lo sfarfallamento
e l'uscita dal bozzolo.
- OCCHI: Sempre sul capo
si trovano gli occhi composti.
TORACE
-
ZAMPE: Il torace porta le tre paia di zampe egualmente
sviluppate (salvo rare eccezioni), composte dai seguenti elementi:
coxa, trocantere, femore, tibia, tarso e pretarso. Le tibie
anteriori non portano appendici, ma una espansione laterale
adoperata per la pulizia delle antenne; quelle mediane portano
un paio di speroni, le posteriori due paia.
- ORGANI TIMPANALI: Sulle
parti laterali dell'ultimo segmento toracico o sui primi segmenti
addominali, vi sono gli organi timpanali.
- ALI: Il corpo in genere
è alquanto voluminoso, soprattutto nelle femmine, ed
è rivestito di abbondanti squame. Le ali sono alquanto
diverse sia nella forma che nelle nervature, esse sono rivestite
sempre da squame quadrangolari fissate tramite un peduncolo.
Alla loro colorazione e disposizione si devono gli eleganti
disegni alari fatti di fasce, triangoli, cerchi che di rado
sono casuali, ma hanno significato criptico, fanerico o terrifico
e in ogni caso svolgono un importante ruolo nell'assicurare
la sopravvivenza della specie. Accanto ad entità con
aperture alari anche di 30 cm (forme tropicali), troviamo forme
minuscole ad ali millimetriche (Nepticulidi). Vi sono anche
specie brachittere (ad ali poco sviluppate) o addirittura attere
(senza ali). Nell'insetto posato esse vengono tenute disposte
a tetto, oppure distese.
- NERVATURE DELLE ALI: Le
forme primitive presentano nervature delle ali anteriori simili
a quelle delle posteriori; si tratta quasi sempre di Microeteroceri
e perciò esulano da questo lavoro. Gli Eteroneuri hanno
nervature delle ali anteriori diverse da quelle posteriori;
essi, oltre ad alcune forme piccole, comprendono la maggioranza
dei Macroeteroceri. Le nervature hanno notevole valore sistematico;
vengono numerate dal basso verso l'alto e sono di regola dodici
nelle ali anteriori e otto nelle posteriori. Possono aversi
più nervature anali e altre soprannumerarie. Altro carattere
importante è costituito dalle modalità di aggancio
delle ali.
- JUGUM: Nel corso dell'evoluzione
si sono avute sensibili modificazioni in questo sistema. Nelle
forme primitive esiste una specie di linguetta (jugum) sul bordo
posteriore delle ali anteriori che si collega a delle setole
sulle posteriori (tipo jugato), oppure si assiste ad una dilatazione
della parte costale della posteriore che prende rapporto con
l'ala anteriore (tipo amplexiforme), come accade presso i Lasiocampidi.
- FRENUM: Nelle forme più
evolute si ha un insieme di setole più o meno numerose
e robuste (frenum) sul bordo anteriore dell'ala posteriore le
quali si agganciano ad una struttura detta "retinacolo"
presente sull'ala anteriore (tipo frenato). È quest'ultimo
tipo nelle sue varie modificazioni che prevale nella maggior
parte delle famiglie di Macroeteroceri.
ADDOME
Oltre
alla testa e al torace, nel corpo della farfalla si trova l'addome,
che nelle femmine a volte è molto grosso. Nell'addome
si trovano gli organi della riproduzione maschili e femminili.
Le femmine dopo l'accoppiamento depongono le uova su specifiche
piante di cui si nutre il bruco...>>>
(vedi sviluppo)
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