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Descrizione
Satiride molto somigliante ad Hipparchia aristaeus del quale è
stato considerato sottospecie isolana fin quando non è stato
riconosciuta come entità distinta. Il maschio ha apertura
alare sui 5 cm, con colorazione fulva più o meno scura, la
femmina, poco più grande, presenta disegni più accentuati.
In ambedue i sessi le aree postdiscali sono ben definite in tutta
la loro ampiezza, contrariamente a quanto accade per la semele,
unico satiro con cui per dimensione e colorazione può essere
confuso. Ben sviluppato e con pupilla appare il primo ocello (spazio
S2) dell'ala anteriore.
Biologia
E' specie univoltina con farfallamenti da metà giugno ad
agosto. I bruchi si nutrono di graminacee.
Distribuzione ed ecologia
Specie
endemica di Sicilia, con una stazione presso Reggio Calabria (M.Faito).
In genere, frequenta ambienti aridi con sparsa vegetazione, per
lo più di alta collina (intorno ai 700 m.), ma si spinge
anche a quote inferiori, come accade nella campagna niscemese, ove
la si può incontrare saltuariamente durante la stagione estiva.
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