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Comprende circa 1800 specie di falene distribuite
particolarmente nella regione etiopica e orientale. Le entità
italiane sono una ventina, metà delle quali in Sicilia. Sono
Eteroceri caratterizzati da un marcato dimorfismo sessuale con maschi
ad antenne lungamente pettinate e, in taluni generi, con femmine
addirittura attere. Il capo appare rivestito da lunghe setole e
la spiritromba è corta o atrofica. L'estremità addominale
presenta chete che vengono incollate sulle uova all'atto della deposizione.
Le larve sono villose con chete a ciuffi rese rigidi da secrezioni
ghiandolari del sesto e settimo urite. Conducono vita arborea; spesso
sono gregarie e si sviluppano in nidi collettivi sericei. L'incrisalidamento
avviene all'interno di un bozzolo di seta e setole.
Tra le specie più comuni va ricordata Lymantria dispar (Linnaeus
1758) dal maschio bruno e dalla femmina avente colorazione chiara
e variegata. Nella metà dell'Ottocento, questa falena si
è diffusa anche in America provocando ingenti danni agli
alberi da frutta. Dannosa per le Conifere è, invece, la congenere
Lymantria monacha (Linnaeus 1758). Nel territorio è stata
raccolta solamente Teia
trigotephras (Boisduval 1829) la quale, più
che una specie, sembra costituire un insieme di entità geneticamente
distinte.
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