|
Descrizione
Elegante lepidottero dalle parti superiori nere con vistose macchie
rettangolari bianche e una serie marginale di piccole chiazze blu.
Le inferiori, hanno colore di fondo rossiccio con una fascia basale
grigia e una larga banda centrale bianca. I sessi sono simili; l'apertura
alare è circa 45-55 cm.
Biologia
Passa l'inverno allo stadio larvale per riprendere in primavera
l'attività nutrendosi di caprifoglio (nei nostri querceti
particolarmente Lonicera implexa). Il bruco ha il corpo verde con
parti ventrali brunastre. Sul dorso spiccano caratteristiche escrescenze
spinose. Dalla crisalide di tipo pendulo a maggio sfarfallano gli
adulti. Normalmente due generazioni, ma in condizioni climatiche
favorevoli, anche una terza.
Distribuzione ed ecologia
È propria dell'Europa centro meridionale, ma quasi del tutto
assente nella penisola iberica. In Italia è diffusa ovunque,
dalla pianura ai 2000 m. Frequenta macchie e boschi radi ove è
presente la sua pianta nutrice. Sempre più scarsa nel comprensorio
per via della distruzione del suo habitat.
|