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Descrizione
Ninfalide di medie dimensioni molto somigliante a Melitaea phoebe.
Mostra ali dal colore di fondo arancio su cui spiccano disegni costituiti
da lunule marginali e macchie discali e postdiscali scure. La femmina
si distingue per le parti superiori delle ali anteriori più
chiare che contrastano con le ali posteriori fulve con bordo interno
inscurito. Queste ultime presentano, inferiormente, un'evidente
fascia submarginale con segmenti ocellati in rosso.
Biologia
Compie una sola generazione, da aprile a metà giugno. I bruchi
sono praticamente indistinguibili da quelli di Melitaea phoebe;
come questa, sono coperti da escrescenze e mostrano colorazione
nerastra con fianchi e parte ventrale giallastra. Loro piante nutrici
sono alcune Composite dei gen. Cynara (carciofo selvatico) e Centaurea
(fiordalisi).
Distribuzione ed ecologia
La
subsp. aetherie è diffusa in Spagna e Portogallo, mentre
la subsp. algirica in Nord Africa e nell'Italia continentale solo
presso la Sila Greca. In Sicilia è data solo per i monti
della catena settentrionale, ma si hanno segnalazioni anche per
Agrigento. L'esemplare illustrato è stato raccolto in ambienti
cespugliati ed erbosi presso M. Gibliscemi; confuso con Melitaea
phoebe e come tale riportato nel libro "Farfalle diurne di
Niscemi e dintorni". Ringraziamo il lepidotterologo nisseno
Amedeo Falci per la corretta determinazione.
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