I Lepidotteri costituiscono, dopo i Coleotteri, il più vasto
Ordine della Classe degli Insetti. Il loro numero si aggira intorno
alle 120.000 specie, ma l'effettiva entità sembra di gran lunga
superiore. Pur essendo presenti per lo più nelle regioni tropicali,
si riscontrano a tutte le latitudini purché vi siano vegetali di
cui le larve, essenzialmente fitofaghe, possano nutrirsi.
In quanto insetti hanno il corpo diviso in tre parti: capo, torace e addome. Nel capo troviamo gli
occhi, le antenne e l'apparato boccale. Quest'ultimo merita un maggiore
approfondimento in quanto la sua conformazione è uno dei principali
elementi caratterizzanti l'Ordine.
Un tipico apparato boccale masticatore comprende un labbro superiore, un paio di mandibole, uno di mascelle e un labbro inferiore, derivato dalla fusione
di un secondo paio di mascelle. A carico di queste parti si sono
avute nei Lepidotteri alcune radicali trasformazioni: il labbro
superiore si è alquanto ridotto presentando solo due o tre piccoli
lobi; le mandibole appaiono rudimentali e non funzionanti o del
tutto atrofiche; le mascelle hanno subito le trasformazioni
più forti, con la riduzione delle parti basali e l'esagerato sviluppo
di uno dei due lobi terminali, la cosiddetta galea, che assume forma allungata e scavata
a doccia, tale da formare, insieme all'altra, un efficiente tubo
di suzione (spiritromba); il labbro inferiore, infine,
appare poco sviluppato, salvo le sue appendici laterali, i palpi labiali, abbastanza visibili e formati
da 2-3 articoli.
Il torace, come in tutti gli insetti, comprende tre segmenti: protorace, mesotorace e metatorace, ognuno dei quali porta un paio
di zampe e gli ultimi due, un paio di ali. Queste si presentano
come ampie lamine rivestite da microscopiche squame. Le anteriori a profilo triangolare,
le posteriori più arrotondate, in ogni caso si distingue sempre
un margine costale, un margine esterno e uno interno. La lamina
alare viene suddivisa in alcune regioni che a partire dall'inserzione
sono: la basale, la discale, la postdiscale, la submarginale e la
marginale. Di fondamentale importanza nello studio dei Lepidotteri
sono le nervature, tubuli sclerificati
al cui interno passano nervi, vasi e trachee; sono in genere 12
nelle ali anteriori e 8 nelle posteriori, ma non mancano variazioni
nei diversi gruppi; gli spazi da esse delimitati hanno notevole
valore sistematico, in particolare, va segnalata un'area, detta
cellula, approssimativamente triangolare,
che dalla base si prolunga verso il centro dell'ala. |