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Descrizione
Ninfalide di grandi dimensioni (apertura alare 55-65 mm) dalla livrea
marrone-arancio con disegni neri e fasce marginali scure che includono,
nelle ali anteriori, lunule chiare e, in quelle posteriori, lunule
azzurre. Inferiormente, dominano i toni scuri: nelle regioni basali
disegni che variano dal marrone al nero bluastro, che diventano
sempre più pallidi verso l'esterno. Ricorda nella livrea
la vanessa dell'ortica, non segnalata finora nell'area oggetto di
studio.
Biologia
Gli adulti svernano rifugiandosi tra i cespugli o i rami degli alberi.
Al risveglio dal torpore rimangono immobili al sole prima di riprendere
l'attività. Le uova vengono deposte su foglie di olmi, salici,
pioppi ed altre essenze (anche Rosacee) di cui le larve si nutrono.
Il bruco è nerastro e spinoso, con una area longitudinale
arancione percorsa da una stretta linea medio-dorsale nera.
Distribuzione ed ecologia
Presente in Nordafrica, Asia minore e in gran parte dell'Europa
(rara o mancante nei paesi nordici). In Italia si rinviene ovunque,
dalla pianura ai 1500 m. È specie abbastanza rara nel comprensorio
ove è stata rinvenuta in campagne coltivate e in zone aperte
e abbandonate ricche di cardi.
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