|
Descrizione
Specie appariscente, presenta livrea gialla con macchie e venature
nere ed una fascia frastagliata blu nella regione postdiscale. Le
ali posteriori mostrano le tipiche appendici caudali della famiglia
e, sull'angolo interno, un ocello rosso marginato di blu. Scarso
il polimorfismo, che si manifesta con una più marcata presenza di
macchie azzurre negli individui di seconda generazione. Dimorfismo
sessuale lieve, consistente nella taglia leggermente inferiore dei
maschi.
Biologia
Dalle uova deposte isolatamente sulle piante nutrici (Ombrellifere,
soprattutto finocchio), escono larve ad attività diurna che dopo
alcune settimane svilupperanno un bel bruco verde con fasce nere
punteggiate da macchie giallo-rosse. Esso possiede un particolare
organo estroflettibile (osmeterium) usato a scopo difensivo. Le
crisalidi sono cinturate e quelle derivanti dai bruchi dell'ultima
schiusa, svernanti. Gli sfarfallamenti avvengono in primavera ed
estate, ma nel territorio sono stati osservati adulti anche ad ottobre
appartenenti ad una terza generazione.
Distribuzione ed ecologia
È presente con diverse sottospecie, dall'America settentrionale
alle estreme regioni orientali dell'Asia. In Italia è presente ovunque,
dalla pianura ad oltre i 2000 m. Nel territorio in oggetto appare
alquanto diffusa ed è possibile osservarla volteggiare sulle radure
boschive, sebbene frequenti con maggiore assiduità parchi e giardini
e non di rado i balconi fioriti del centro urbano.
|