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Descrizione
Inconfondibile specie di medie dimensioni con capo provvisto di
antenne seghettate nei maschi, occhi glabri, palpi brevi e spiritromba
corta; sulla fronte, si osserva una prominenza squamosa. Torace
e addome appaiono rivestiti da folte setole. Le ali anteriori non
hanno dente di squame e sono contrassegnate, presso l'angolo terminale,
da una vistosa macchia gialla ovalare, che spicca sulla restante
tinta grigia e conferisce alla falena, nella posizione di riposo,
l'aspetto di un rametto secco e spezzato. Le ali posteriori, molto
chiare, non si evidenziano nell'insetto posato. I bruchi, molto
pelosi, hanno otto paia di zampe e sono gregari fino alla ninfosi.
Biologia
Specie è bivoltina alle nostre latitudini, con schiusure
in maggio-giugno e agosto-settembre. Le larve si possono osservare
in un primo tempo addensate sulle foglie delle querce per poi disperdersi
nella chioma divorando avidamente le foglie a partire dall'apice.
Oltre alla sughera e ad altre querce, sono appetibili salici, pioppi,
olmi, castagni ed altre latifoglie. Lo svernamento avviene come
crisalide all'interno di un leggero bozzolo. Talvolta, in certi
climi, la ninfosi può protrarsi per due anni.
Distribuzione ed ecologia
Diffusa in gran parte dell'Europa, ma anche in Asia Minore e Asia
temperata. In Italia, ampiamente presente, anche se per alcune regioni
scarseggiano le segnalazioni. La si ritrova dalla pianura fino ai
1000 m ed oltre, divenendo, però sempre più rara con
l'aumentare dell'altitudine. Ambienti prediletti sono le aree boscate,
ma non manca nei parchi e nei giardini. Nel comprensorio, la si
riscontra nella Riserva Naturale, ove è stata raccolta nei
mesi estivi attirata dalla luce delle lampade.
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