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Descrizione
Arctide medio-piccolo la cui apertura alare non supera i 35 mm.
Il capo è piccolo e porta palpi corti diretti in avanti.
La spiritromba è ridotta, le antenne pettinate nei maschi.
L'addome, peloso e rossiccio, appare più rigonfio nelle femmine.
Le ali anteriori sono scure con due piccoli punti neri nella parte
centrale; le posteriori, più chiare, presentano sulla tinta
di fondo rosata, macchie nere particolarmente marcate in posizione
submarginale. I bruchi hanno testa lucida e sono bruno-chiari o
bruno-neri con ciuffi di setole molto serrate.
Biologia
Specie con due o tre generazioni, con sfarfallamenti da marzo fino
all'autunno. Piante ospiti sono erbacee appartenenti a varie famiglie
botaniche (Composite, Poligonacee e Borraginacee, ecc.); le uova
vengono deposte a gruppi in prossimità di esse. Lo svernamento
e la ninfosi avvengono all'interno di un bozzolo sericeo di colore
bruno.
Distribuzione ed ecologia
Specie a distribuzione olartica, che si spinge fino alla Corea e
al Giappone. Ovunque in Italia, dalla pianura ai 2000 m. Frequenta
gli ambienti più disparati, ma particolarmente quelli coltivati
e antropizzati, ove può arrecare danni. I maschi sono attirati
dai lumi. Abbastanza comune nel comprensorio niscemese.
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