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RETICULITERMES LUCIFUGUS

Se fino ad oggi pensavamo che le Termiti vivessero solo in Africa o nei Paesi Tropicali, lontano da noi, costruendo i loro nidi con imponenti architetture naturali, dobbiamo ammettere che la realtà è ben diversa!
In genere questi piccoli insetti sociali vivono nascosti nel legno dei nostri boschi, dei nostri giardini e delle nostre abitazioni, nutrendosi di tutti i materiali cellulosici che incontrano nel loro modesto ma implacabile peregrinare alla ricerca di cibo.
La loro presenza rischia di passare inosservata finché non si materializza o nella sciamatura annuale, quando gli individui alati lasciano in massa il nido, o negli ingenti danni che le Termiti sono in grado di arrecare al legno posto in opera.
È quanto accaduto Giovedì 27 aprile nel Plesso "Don Bosco" del 1° Circolo Didattico di Niscemi. Le insegnanti e i piccoli alunni arrivando presso i corridoi e le loro aule sono stati investiti da migliaia di piccoli insetti neri volanti che in massa si sono raccolti sulle pareti bianche e sulle finestre lasciando a terra tappeti di ali membranose iridescenti. Ciò ha suscitato paura e panico tra i presenti che hanno subito abbandonato i locali.
Da un sopralluogo effettuato e dall'analisi di alcuni esemplari raccolti è stato possibile stabilire che si tratta di Reticulitermes lucifugus, la più pericolosa delle due specie di Termiti italiane.
È una tipica termite sotterranea, che si sposta nel terreno e nel tempo causa gravi attacchi alle strutture lignee di edifici antichi e moderni.
La Reticulitermes lucifugus, rifuggendo la luce, attacca il legno e lo svuota dall'interno senza produrvi fori di nessun tipo e visibili dall'esterno.
Le dimensioni dell'insetto sono 5 mm circa e all'interno della colonia si possono distinguere più caste, con individui fertili (reali) destinati alla funzione riproduttiva, ed individui sterili (operaie e soldati), deputati a tutte le altre mansioni necessarie alla vita comunitaria, come la ricerca del cibo, la nutrizione dei conspecifici, la difesa della colonia, la costruzione del nido, ecc.
Le termiti digeriscono la cellulosa presente nel legno grazie all'azione di particolari microrganismi, batteri e protozoi, che vivono in simbiosi nel loro intestino.
Singolare è il meccanismo di trasmissione del cibo per rigurgito boccale o per prelievo anale, noto come "trofallassi", da parte delle operaie ai soldati che a causa delle loro sproporzionate mascelle non sono in grado di nutrirsi da soli. Inoltre questo meccanismo risulta molto importante per assicurare lo scambio sia degli organismi simbionti indispensabili per la digestione, sia dei segnali chimici (feromoni) che regolano l'equilibrio della colonia.
In conclusione possiamo affermare che i giovani studenti non hanno nulla da temere da questi piccoli insetti, mentre occorre prendere seri provvedimenti per assicurare lo status di eventuali strutture legnose presenti nell'edificio scolastico.
La cosiddetta "disinfestazione" dei locali esterni ed interni alla scuola potrebbe risultare insufficiente, al contrario occorre individuare i punti di sciamatura dal terreno o dalle intercapedini dell'edificio ed intervenire adeguatamente con l'impiego di strumenti e prodotti specifici per contrastare le colonie infestanti ed analizzarne l'evoluzione.
In genere vengono utilizzate esche alimentari formulate con una sostanza chimica chitino-inibitore che agisce sulla muta degli insetti risultando letale per le Termiti ma innocuo per l'uomo, gli animali domestici e gli altri Vertebrati.
Da ulteriori ricerche e da fonti verbali confermate da successivi sopralluoghi, sono stati accertati nuovi episodi di sciamatura di Reticulitermes lucifugus sia nello stesso edificio scolastico sia in abitazioni di privati nel centro storico.
L'episodio del 27 aprile scorso, per l'entità e la particolare ubicazione ha destato maggiore scalpore tra la cittadinanza ma non si esclude che altri siano avvenuti o possano verificarsi nell'immediato futuro, considerate le condizioni meteorologiche di umidità particolarmente favorevoli di questi ultimi giorni.
Si consiglia, pertanto, alle Istituzioni locali di provvedere tempestivamente alla verifica e valutazione di tutte le strutture legnose (parquet, tetto della palestra, telai di porte,...) degli edifici pubblici interessati con l'intervento di personale specializzato.

Al fine di avere un quadro più chiaro e completo dell'evoluzione del fenomeno i cittadini che fossero a conoscenza di avvistamenti di sciamatura di insetti come nella foto allegata possono darne comunicazione (meglio con la raccolta di qualche esemplare) ai soci del CEA presso il Museo Didattico di Storia Naturale telefonando al numero 334.8605684 o visitando il sito www.ceaniscemi.it e inviando una mail all'indirizzo: ceaniscemi@tiscali.it