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Saturnia pyri Denis & Schiffermüller 1775 (Pavonia maggiore)

Parte inferiore
Parte superiore (maschio)

Parte inferiore (maschio)
 

Descrizione
Con la sua apertura alare che può raggiungere nella femmina i 16 cm, è il più grande lepidottero europeo. Le ali portano quattro caratteristiche macchie ocellari con funzione di spaventare i predatori. La sua spiritromba atrofizzata non gli permette di nutrirsi, per cui vive fino a quando lo consentono le riserve accumulate nei tessuti; nel frattempo, si riproduce attivamente. Da grosse uova rossastre fuoriescono larve nere, che nel corso dello sviluppo crescono molto, raggiungendo anche i 12 cm, assumendo una colorazione giallo-verdastra con dorso coperto da papille e setole clavate. Allorché mature, costruiscono un bozzolo piriforme ove si impupano.

Biologia
Una sola generazione annua con sfarfallamenti primaverili, anche precoci. I voraci bruchi prediligono soprattutto alberi da frutta, ma anche carpini e salici, ove possono determinare gravi danni. Agli inizi di giugno vanno in cerca di un luogo adatto, in genere una biforcazione di un ramo, ove costruire il bozzolo all'interno del quale la pupa sverna. La ninfosi può protrarsi per uno o due anni.

Distribuzione ed ecologia

In Europa centromeridionale ed Asia temperata; ovunque in Italia, ma in regressione soprattutto al Nord. È legata ai climi caldi e frequenta boschetti e zone cespugliose, ma anche campagne coltivate ricche di frutteti. Svolge attività notturna, ma viene fortemente attirata (soprattutto i maschi) dalle luci artificiali e spesso scambiata per un pipistrello.


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Saturnia pavonia