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Saturnia pavonia Saturnia pyri

Famiglia SATURNIDI

 

Farfalle di grandi o grandissime dimensioni, spesso ad amplissima distribuzione, ma particolarmente rappresentate nelle regioni tropicali africane e americane. Conducono vita notturna e solo occasionalmente hanno attività diurna. Delle 900 specie mondiali, solo sette vivono in Italia (due in Sicilia). Si riconoscono per le ali prive di frenulo provviste di grandi macchie circolari ("occhi"), che hanno presumibilmente funzione difensiva nei confronti dei predatori. Alcune specie del Sud-Est Asiatico hanno ali anteriori falcate e posteriori munite di lunghe "code". Tra le specie giganti merita menzione l'Atlante, entità indoaustraliana che contende al Nottuide americano Tisania il primato di falena più grande del mondo. Le antenne sono bipettinate in ambo i sessi, ma i rami nel maschio (disposti talvolta su quattro file) sono sempre visibilmente più lunghi; altre differenze sessuali riguardano la livrea e, quando esistono, le code. La spiritromba è corta o assente e non consente la nutrizione. Le larve, massicce, ma dal capo piccolo, appaiono vivacemente colorate e ornate di tubercoli con setole. Esse s'impupano all'interno di bozzoli sericei alcuni dei quali, come quelli del genere Antheraea, hanno dato in Oriente una seta di discreta qualità, nota come "toussah".
Qualche specie esotica è riuscita ad acclimatarsi anche in Italia, come la cinese Samia cynthia, le cui larve vivono a spese di ailanto e ricino. Quest'ultima, insieme ad altre, fu importata nella seconda metà dell'Ottocento con l'intento di ottenerne bachi da seta.
Attratta dai lampioni nelle calde serate estive è la Saturnia del pero, la più grossa farfalla notturna europea; meno comune in Sicilia è la Saturnia minore, che ricorda molto la precedente, anche se di taglia più ridotta. Di essa, si registrano poche catture per il territorio in oggetto.


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