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Descrizione
Specie alquanto simile alla precedente, dalla quale è arduo
distinguerla in volo. Sul colore fulvo dell'ala anteriore spicca,
nel maschio, una linea androconiale nera interrotta a livello della
seconda nervatura. Importante segno distintivo è la punta
delle antenne nettamente nera.
Biologia
Il ciclo si svolge in un'unica generazione e gli adulti sfarfallano,
da crisalidi svernanti, a fine maggio. Il bruco si nutre di Graminacee
dei generi Phleum, Brachypodium, Agropyron; esso si presenta col
corpo verde chiaro percorso dorsalmente da una linea longitudinale
più scura. Sulla testa chiara, si evidenziano due macchie
rossastre.
Distribuzione ed ecologia
La sottospecie nominale è diffusa nell'Europa centrale e
meridionale. In Italia, si osserva dalla pianura fin oltre i 2000
m. Alquanto limitate le segnalazioni per il comprensorio in oggetto.
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