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Descrizione
Cosside di media grandezza (può raggiungere i 60 mm di apertura
alare), inconfondibile per le ali bianche punteggiate di nero e
per le antenne bipettinate terminate da un sottile flagello. Il
corpo, allungato, mostra sul torace sei grossi punti neri. Il bruco,
giallo puntato di nero, s'impupa all'interno della pianta ospite.
Biologia
Il ciclo di sviluppo è annuale o biennale (nelle regioni
a clima più rigido). Le piante nutrici sono varie (anche
faggi, querce, noccioli, aceri ecc.), tuttavia, mostra notevole
predilezione per le Rosacee arboree coltivate o selvatiche (es.
meli, peri, cotogni, biancospino) alle quali possono arrecare ingenti
danni. Lo farfallamento avviene nei mesi estivi.
Distribuzione ed ecologia
È specie eurasiatica importata accidentalmente nell'Ottocento
anche in America settentrionale. Presente dappertutto in Italia;
comune nel comprensorio niscemese. Frequenta ambienti vari, spingendosi
fino a 1000 m. Le abitudini sono notturne ed i maschi sono facilmente
attirati dalla luce artificiale; le femmine, invece, mal si prestano
al volo a causa dell'addome pesante contenente centinaia di uova.
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