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Comprendono circa 800 specie nel mondo, una quarantina
delle quali in Italia e meno della metà di queste in Sicilia.
Sono Lepidotteri di medie dimensioni caratterizzati dal capo con
antenne ad apice rigonfio e denticolate; si hanno, inoltre, ocelli
e chetosoma. I palpi sono sempre presenti ed hanno estremità
appuntita. Le ali sono strette e allungate con colori spesso metallici
ove prevale il nero con punti rossi, oppure sono uniformemente verdi
o azzurre. Le macchie sulle ali sono molto variabili sia in estensione
sia in colore, dando luogo ad un accentuato polimorfismo anche in
seno alla stessa specie. Queste colorazioni, dette aposematiche,
sono di avvertimento per gli uccelli predatori. Le zampe posteriori
presentano due paia di speroni nella parte mediana e distale della
tibia. Le uova, deposte in strati semplici o multipli, sono appiattite
con superficie finemente reticolata ed hanno corion semitrasparente.
Le larve, velenose, sono tozze e tubercolate, con testa retrattile;
sono provviste di zampe toraciche e di pseudozampe. La ninfosi avviene
all'interno di un bozzolo pergamenaceo di forma e consistenza varie.
Sono falene ad attività diurna, che si posano sui fiori anche
a gruppi. Le piante larvali sono spesso Papilionacee (Lotus, Coronilla,
Dorycnium, ecc.), ma anche Poligonacee (Rumex), Ombrellifere (Eryngium),
Composite e Geraniacee.
Le poche entità evidenziate nel territorio vanno ascritte
al gen. Zigaena.
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