Pagina iniziale



Famiglia SFINGIDI ...>>>

Acherontia atropos Linnaeus 1758 (Sfinge testa di morto)

Parte superiore
Parte superiore
Parte inferiore
Parte inferiore

Bruco

Pupa nel suo ambiente naturale

Descrizione
Inconfondibile sfinge dalle grosse dimensioni, che deve il suo nome al disegno toracico a forma di teschio. Il capo porta antenne corte e spesse ed una breve spiritromba atta a perforare i favi e a suggere il miele. Le ali anteriori sono bruno-rossastre, le posteriori gialle con due fasce brune. L'addome evidenzia fasce trasverse gialle percorse da una fascia scura. I grossi bruchi, con evidenti strisce diagonali, hanno tinte variabili in dipendenza delle piante alimentari; a maturià scavano una camera nel suolo ove si impupano.

Biologia
Generalmente due generazioni, ma nell'Europa centrale le pupe non riescono a portare a termine lo sviluppo, se non durante inverni particolarmente miti. Alle nostre latitudini gli sfarfallamenti avvengono in maggio-giugno ed agosto-settembre. Le larve brucano le foglie delle Solanacee; da noi sono state raccolte per lo più sul licio ("spinasanta"), ma anche sul pomodoro. L'adulto viene attirato dall'odore del miele e può penetrare nelle arnie, ma spesso viene respinto e ucciso dalle api.

Distribuzione ed ecologia
È una specie africana che grazie alle sue capacità migratorie si spinge anche in Scandinavia. In Italia è maggiormente presente nella Penisola e nelle Isole. Gli ambienti prediletti sono le pianure e le colline litoranee. Abbastanza comune nel territorio.


[farfalle notturne] [sistematica] [elenco specie]
[morfologia] [ciclo vitale]
[ecologia] [glossario] [bibliografia]

Laothoë populi Agrius convolvoli Marumba quercus Hyles livornica Deilephila elpenor Hyles euphorbiae Hippotion celerio Macroglossum stellatarum