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Descrizione
Inconfondibile sfinge dalle grosse dimensioni, che deve il suo nome
al disegno toracico a forma di teschio. Il capo porta antenne corte
e spesse ed una breve spiritromba atta a perforare i favi e a suggere
il miele. Le ali anteriori sono bruno-rossastre, le posteriori gialle
con due fasce brune. L'addome evidenzia fasce trasverse gialle percorse
da una fascia scura. I grossi bruchi, con evidenti strisce diagonali,
hanno tinte variabili in dipendenza delle piante alimentari; a maturià
scavano una camera nel suolo ove si impupano.
Biologia
Generalmente due generazioni, ma nell'Europa centrale le pupe non
riescono a portare a termine lo sviluppo, se non durante inverni
particolarmente miti. Alle nostre latitudini gli sfarfallamenti
avvengono in maggio-giugno ed agosto-settembre. Le larve brucano
le foglie delle Solanacee; da noi sono state raccolte per lo più
sul licio ("spinasanta"), ma anche sul pomodoro. L'adulto
viene attirato dall'odore del miele e può penetrare nelle
arnie, ma spesso viene respinto e ucciso dalle api.
Distribuzione ed ecologia
È una specie africana che grazie alle sue capacità
migratorie si spinge anche in Scandinavia. In Italia è maggiormente
presente nella Penisola e nelle Isole. Gli ambienti prediletti sono
le pianure e le colline litoranee. Abbastanza comune nel territorio.
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