Dalla nascita all’anno 2000


A partire dalla seconda metà degli anni Settanta, il diffondersi della cultura ambientale a livello nazionale ha interessato anche la nostra città; contestualmente si è assistito ad un cambiamento di atteggiamento culturale positivo nei confronti dell’ambiente che si tradurrà in conoscenza e poi, a partire dagli anni Ottanta, in azioni di tutela delle aree naturali.

Nel 1995 viene fondato il Centro di Educazione Ambientale con l’obiettivo di salvare il Museo Didattico di Storia Naturale, dapprima gestito dalla sezione locale del WWF, attiva tra gli anni Ottanta e i primi del Novanta, che venne sciolta per mancanza del supporto nazionale. L’associazione provvede a reimpiantarlo ed ampliarlo in un edificio più idoneo del centro storico, che però quattro anni dopo è stato abbandonato per mancanza del sostegno comunale.

Sul finire del 1998 viene presentato per conto del CEA al Comune di Niscemi un progetto dell’insegnante Nicolò D’Alessandro volto al restauro e valorizzazione in chiave didattica di alcune aree boscate comunali site in contrada Arcia e Pisciotto. L’iniziativa, senza precedenti a Niscemi, ha previsto la realizzazione di un sentiero sensoriale, un sentiero natura, un sentiero vita e un percorso avventura con l’impianto di strutture perfettamente inserite nell’ambiente naturale e fruibili da cittadini senza alcun danno per il bosco; inoltre, è stata installata una tabellazione didattica lungo i sentieri principali. Nel 1999, viene pubblicato il volumetto divulgativo “Aspetti naturalistici ed economici della Sughereta di Niscemi” a cura di A. Interliggi, V. Liardo e S. Zafarana (allegato 2.0) e, nel 2000, il libretto “Alla scoperta della Macchia Mediterranea” in collaborazione con il Comune di Gela, grazie al patrocinio dell’Assessorato ai beni culturali e ambientali.