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ASSOCIAZIONE
MALACOLOGICA SICILIA-CALABRIA
"GIUSEPPE SEGUENZA"

ACQUARIO MEDITERRANEO

NUDIBRANCHI DEL MEDITERRANEO
CEA MESSINA

NATURASICULA
natura, ambiente
e tipicità sicule
ASSOCIAZIONE
IL LECCIO
Escursioni a cavallo nella Sughereta di Niscemi
ETNAVIVA
natura, ambiente e tipicità etnee
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Curriculum Vitae C.E.A. on.l.u.s. Niscemi ...>>>
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IL
RAGNO NASUTO
Argyrodes nasica
ASSENTE DALLA CHECK-LIST DEI RAGNI DI SICILIA
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Nell'intervallo tra un gioco e l'altro, due giovanissime nostre socie,
le cuginette Gabriella e Sabrina Zafarana, curiosando per la campagna
hanno notato un minuscolo ragnetto appeso ad un filo. L'osservazione al
binoculare ha rivelato uno strano aracnide di sesso maschile con un tubercolo
frontale e l'addome argentato prolungato in un lungo cornetto oltre le
filiere. Si muoveva su zampe lunghissime che a riposo intrecciava strettamente
tenendo sempre il ventre in sù. Probabilmente trattasi di Argyrodes
nasica, riportato dalla ceck-list solo per l'Italia meridionale esclusa
la Sicilia. (1-9-2008, S. Zafarana)
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L'eliantemo
sanguineo (Helianthemum
sanguineum (Lag.)Dunal., 1824)
pianta
ritenuta estinta dal 1800 ritrovata nella R.N.O. Sughereta di Niscemi

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L'eliantemo
sanguineo (Helianthemum sanguineum Lag.) è pianticella vischioso-ghiandolosa
e rossiccia a ciclo annuale alta circa 10 cm e appartenente alla famiglia
delle Cistacee. Presenta foglie pelose e opposte, quelle in basso ovate
e facilmente caduche, quelle in alto più allungate e persistenti.
I fiori del diametro di un centimetro hanno cinque petali gialli subeguali
ai sepali e con una macchia rossiccia alla base. Dopo la fioritura,
che avviene in marzo-aprile, i peduncoli si ripiegano caratteristicamente
verso il basso. La capsula è glabra.
Fu descritta per la prima volta nel 1805 dal botanico spagnolo Mariano
Lagasca e inizialmente ascritta al genere Cistus. Il sinonimo Helianthemum
retrofractum si deve, invece, al micologo sudafricano Christian Persoon;
l'attuale binomio, definitivamente assegnato nel 1824, porta la priorità
dell'originario scopritore.
La specie ha una distribuzione mediterranea occidentale; è stata
osservata in Portogallo, Spagna centrale e meridionale, Algeria e Marocco.
Nel 1800 si hanno segnalazioni per la Liguria e l'isola di Creta, presenze,
però, considerate come avventiziati. Non esistono citazioni
per la Sicilia fino al 1988, quando nel marzo di quell'anno ne fu
scoperta, dal naturalista Salvatore Zafarana, una popolazione in località
Arcia (oggi parte della R.N.O Sughereta di Niscemi), in ambiente di
macchia degradata su terreni assolati e sabbioso-silicei, ove la cistacea
vive insieme a terofite dei praticelli effimeri, come il comune fior
gallinaccio (Tuberaria guttata) e il raro centauro marittimo (Centaurium
maritimum).
La specie viene riportata e raffigurata nel libro "Il Museo didattico
comprensoriale di Storia naturale di Niscemi" edito nel 1992 dalla
locale sezione del W.W.F.
Nel 1995, nel corso del 90° Convegno della Società
Botanica Italiana tenutosi a Palermo, viene presentato un poster sull'entità
in questione e pubblicato un articolo sul Giornale Botanico Italiano
a cura di R.Galesi.
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NUOVA
SPECIE PESCE
PALLA
Archaeotetraodon zafaranai (G.Carnevale
et J.Tyler 2010)
ecco una ricosttruzione...>>>
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Favoriti
dal riscaldamento del Mediterraneo e dal Canale di Suez, negli ultimi
anni numerosi pesci tropicali hanno fatto la loro comparsa nei nostri
mari.
... è stato ritrovato tra i sedimenti deposti sul fondo di un mare
risalente a circa sei milioni di anni fa...>>>
Ricostruzione
di un modello
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LA
ZELKOVA, una pianta venuta dal passato
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Certamente
molti avranno visto il film "Jurassic Park", storia fantascientifica
di come, tramite manipolazioni genetiche e tecniche all'avanguardia, gli
scienziati riportano in vita i dinosauri dopo milioni di anni dalla loro
estinzione. In realtà, dei grandi rettili sono rimasti solo fossili,
ma incredibilmente alcune piante sono invece tornate dalla preistoria.
Senza esperimenti, la Zelkova sicula, endemismo siculo, è veunuta
dal passato...>>>
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Dalla
"Pietra" al "Silicio"
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Nello
splendido scenario delle creste di Pizzo Mirabella nella Valle dello
Jato (PA) l'uomo sin dalla preistoria ha abitato questi luoghi in sintonia
con l'ambiente, sfruttando tutte le risorse che offriva la natura...>>>
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Carabus
famini...un carabide siculo-nordafricano
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Carabus
famini, coleottero carabide siculo-nordafricano,
considerato di notevole interesse biogeografico la cui distribuzione veniva
limitata alla Sicilia occidentale (Bosco della Ficuzza e Rocca Busambra)
è stato rinvenuto anche nella Riserva Naturale Orientata "Sughereta
di Niscemi".
Un esemplare è attualmente conservato dal CEA presso il Museo di
Storia Naturale di Niscemi nelle collezioni V.Liardo-S.Zafarana
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ASSENTI DALLA CHECK-LIST DEI RAGNI DI SICILIA
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Si
tratta di Uloborus walckenaerius
ritrovato nelle campagne di Niscemi ancora una volta in una ragnatela
di Cyrtophora citricola, specie molto comune soprattutto nelle
siepi di fico d'India, facilmente riconoscibile per l'addome tubercolato
e per i bozzoli a catenella.
Gli Uloboridi sono i soli ragni a
non possedere veleno...>>>
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Monaeses
paradoxus (Thomisidae)
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Rinvenuto
nelle campagne di Niscemi un altro ragno assente dalla check-list
della
Sicilia. Si tratta
di Monaeses paradoxus,
unica specie italiana del genere Monaeses apprtenente alla famiglia
Thomisidae. E' caratterizzato da opistosoma lungo e stretto, posteriormente
prolungato oltre le filiere...>>>

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UNA CHIOCCIOLA SETOLOSA
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Sui
Monti Nebrodi, nei pressi di Longi e Alcara li Fusi
(Messina), vive un mollusco davvero particolare. Si tratta di Chilostoma
(Campylaea) planospira setulosum (Briganti, 1825),
Gasteropode terrestre endemico della Sicilia legato agli ambienti
umidi. La singolarità della sottospecie setulosum
è la presenza di...>>>
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SUI
NEBRODI PER CASO SPINTO DALLA SETE
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Durante
una escursione al Bosco Mangalaviti, un socio del CEA in cerca di
acqua per dissetarsi, per caso ha rinvenuto una lama
di ossidiana risalente alla civilta preistorica del
Neolitico (5.000 a.C.).
È successo questa estate sui Nebrodi presso la Sorgente Balestra...>>> |
Gli
articoli della home-page vengono periodicamente trasferiti nella
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Ultimo aggiornamento 23-02-2012
Pagine web: Vincenzo Liardo
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