All'arrivo, le emozioni continuano, davanti al museo Bellomo lo Stomachion di Archimede è una sfida alla fantasia, quel quadrato, pieno di figure geometriche accompagna il pasto, mentre i sapori di Sicilia inebriano i sensi. Lo zenzero zuccherato completa il pranzo ed apre il nostro gusto a nuovi sapori.
Mentre si pranza, a Ortigia piove.

lo stomachion

Il pomeriggio riserva altre sorprese. La visita alla cattedrale di Siracusa è per chiunque una grande emozione.
Si arriva in piazza Duomo, dove la magnifica facciata della chiesa s'intona con gli altri edifici circostanti, tutti figli del barocco siciliano, poi si entra e lo stupore segna i volti dei visitatori: un tempio greco, con le sue gigantesche colonne doriche e con la sua grande cella centrale, nel cui perimetro sono stati ritagliati i vani di comunicazione con le navate laterali, ospita la chiesa cristiana. Si ha la piena coscienza che quello è un luogo sacro da sempre; sacro per i greci-siculi, sacro per i cristiani. In alto, lungo il perimetro della cella, la scritta rammenta al visitatore di trovarsi nella prima chiesa cristiana d'Occidente.

il duomo
Ancora coinvolti dal misticismo che il luogo trasuda da ogni sua testimonianza, usciamo per andare a visitare le colossali vestigia del tempio di Apollo.
Pochi attimi, qualche foto, e subito ci si mette in cammino per raggiungere la fonte di Aretusa. Qualcuno racconta il mito di Alfeo ed Aretusa.
A pochi passi l'acquario stimola talmente la curiosità, da diventare un'irrefrenabile attrazione.
Le specie del Mediterraneo si susseguono lungo un corridoio in cui la penombra è violata dalla luce degli acquari. In fondo le specie tropicali.
La giornata si è conclusa, la strada del ritorno è lunga, ma lo spirito dei falchi è soddisfatto.
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