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INSETTI
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In questa pagina vi mostriamo fotografie naturalistiche amatoriali
riguardanti il territorio della bassa provincia nissena.
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INVIATECI LE VOSTRE
FOTO E NOI LE PUBBLICHEREMO
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Non solo palme, ma anche Termiti a ricordarci che l'Africa
è vicina. Nella torrida Sicilia sono presenti due specie di questi
primitivi insetti. Nella foto, soldati di "Reticulitermes lucifugus"
sorpresi dentro una abitazione nelle campagne di Niscemi.
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Reticulitermes lucifugus - Niscemi
maggio 2000 - microfoto S. Zafarana
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Bruco di Acronicta rumicis
- Niscemi aprile 1999 foto S.Zafarana
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Nella tarda primavera e in ambienti aperti
e coltivati si può osservare il bruco dell'Acronicta del romice, appariscente
per la colorazione fulva e la densa pelosità. Meno attraenti gli adulti,
con parti superiori delle ali scure e due piccole macchie oculari chiare.
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La stravagante forma assunta nella fase giovanile dalla mantide pennata
non è altro che una strategia di sopravvivenza poiché consente all'insetto,
mimetizzandosi efficacemente, di sfuggire ai predatori
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Neanide di Empusa
pennata -. Biviere di Gela ottobre 1996 - foto S.Zafarana
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Cerambix velutinus
- Sughereta di Niscemi - foto V.Liardo
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Due grossi cerambici in accoppiamento. Questi coleotteri dalla forte
taglia si sviluppano all'interno dei tessuti legnosi provocando gravi
danni alle querce. I fori di uscita degli adulti sono visibili soprattutto
in alberi vecchi o debilitati.
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Vengono chiamate damigelle queste libellule dal corpo esilissimo,
dalle ali uguali e dalle notevoli capacità di adattamento. L'ottavo segmento
addominale è blu, ma nelle femmine può presentarsi bruno.
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Ischnura genei - Niscemi
agosto 1997 - foto S.Zafarana
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Apis mellifera -
Niscemi luglio 2000 - foto S.Zafarana
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Un'operaia di ape domestica si disseta ad un rubinetto semiasciutto.
Le api sono, tra gli insetti, i più studiati per via dello
straordinario comportamento sociale, nonché per le modalità con cui si
trasmettono le informazioni sulle fonti di nutrimento.
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La Sferoforia è un comune dittero sirfide floricolo. Il maschio
(nella foto) si riconosce per la colorazione gialla dei disegni e per
l'addome meno appuntito. Le femmine depongono le uova in prossimità di
piante infestate dagli afidi di cui le larve si nutrono.
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Sphaerophoria scripta
- Niscemi giugno 2000 - foto S. Zafarana
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Anacridium aegyptium
- Niscemi agosto 2000 - foto S..Zafarana
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La cavalletta egiziana è una tra le più grosse in Europa. Frequenta ambienti
caldi e secchi. Distribuita lungo le coste del Mediterraneo occidentale,
ha subito negli ultimi decenni un'espansione verso il Nord Europa (soprattutto
in Olanda) a causa delle importazioni di frutti e legumi mediterranei.
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Il candido "pascolo" di un infiorescenza di carota selvatica ha attirato
questo Tricode. Il nome specifico "alvearius" fa riferimento al regime
alimentare delle larve; esse, infatti, vivono negli alveari nutrendosi
delle provviste delle api, ma anche degli individui immaturi.
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Trichodes alvearius
- Niscemi maggio 1999 - foto S. Zafarana
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Aricia agestis -
Niscemi giugno 1999 - foto S.Zafarana
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Le licene sono piccole farfalle diurne che colpiscono spesso
per il colore azzurro metallico delle parti superiori delle ali proprio
dei maschi di alcune specie, che contrasta, di solito, con i disegni a
strisce o a grossi punti cerchiati di bianco, come avviene nell'Aricia
illustrata.
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