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| ORCHIDEE |
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In
questa pagina vi mostriamo fotografie naturalistiche amatoriali riguardanti
le orchidee spontanee del territorio della bassa provincia nissena.
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INVIATECI LE VOSTRE
FOTO E NOI LE PUBBLICHEREMO
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La Barlia è una orchidacea di grossa taglia e a fioritura
precocissima (fin da dicembre). La si intravede eretta e in gruppo ai
margini delle strade di campagna. E' specie alquanto comune.
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Barlia robertiana - Niscemi periferia
dicembre 1997 - foto S.Zafarana
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Ophrys incubacea - Niscemi
- foto S.Zafarana
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Si
distingue dalle altre ofridi per le due gibbosità molto accentuate. I
petali, di un verde più scuro rispetto ai petali, mostrano la punta tronca.
Il disegno dello specchio può essere ad U o ad H.
Abbastanza
comune da marzo a maggio.
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La serapide lingua deve il nome alla parte allungata del labello, detta
epichilo, simile ad una lingua. La si ritrova spesso in popolamenti numerosi
presso macchie, radure e boschi radi.
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Serapias lingua
- Niscemi Arcia - foto S.Zafarana
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Limodorum abortivum
- Sughereta di Niscemi aprile 1990 - foto S.Zafarana
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Il fior di legno è un'orchidacea parassita vivente a spese delle querce.
Non ha vere foglie ed i fiori appaiono in gran parte chiusi, tanto che
non di rado si verifica l'auto-fecondazione.
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L'ofride scura è una ofride molto comune in ambienti steppici
e cespugliati. La sua lunga fioritura consente di ritrovarla già da gennaio
e fino a maggio. Notevoli sono le sue capacità ibridogene.
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Ophrys fusca -
M.Gibliscemi gennaio 1998 - foto S.Zafarana
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Ophrys tenthredinifera
- Niscemi Arcia aprile 1994 - foto S.Zafarana
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Bella e appariscente, la vesparia fa mostra di sè nelle radure e nei
cespuglieti della sughereta, ma anche nelle garighe calcaree. I suoi grandi
sepali rosei ed i due corti petali la rendono inconfondibile.
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Un incontro non molto probabile quello con il fior d'ape, un'ofride dai
sepali rosa e dal labello trilobo. Frequenta aree a pascolo oltre
che garighe e macchie calcaree.
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Ophrys apifera
Gela Cacaladritta aprile 1997 - foto S. Zafarana
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Ophrys exaltata
- Niscemi M.Gibliscemi - foto S..Zafarana
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Deve il nome all'aspetto slanciato questa ofride dalla infiorescenza
lassa di fiori a perigonio bianco-roseo e labello bruno. Si ritrova in
garighe e prati (anche appena fuori dal centro abitato di Niscemi !).
E' un endemismo siculo-calabro.
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Si chiama specchio di Venere questa graziosa ofride dal labello cigliato
e con una grande macchia azzurra. Vive in gruppetti ai margini del bosco
e presso garighe e terreni abbandonati.
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Ophrys speculum
- Niscemi - foto V. Liardo
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Ophrys oxyrrynchos
- Niscemi - foto S.Zafarana
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Interessante endemismo siciliano proprio di pascoli e
cespuglieti, che popola nella tarda primavera Fa parte di un gruppo di
specie consimili (con le quali si può ibridare) e dalle quali non sempre
è agevole dicriminarla.
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