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RETTILI

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In questa pagina vi mostriamo fotografie naturalistiche amatoriali riguardanti i rettili del comprensorio della bassa provincia nissena

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Testudo graeca - Niscemi Pisciotto - foto S.Zafarana

Nonostante alcune fonti ne riportino la presenza lungo la fascia litoranea della Sicilia meridionale, la testuggine greca non è stata mai ritrovata nel comprensorio. L'esemplare illustrato, ritrovato al Pisciotto, è risultato in seguito frutto di rilascio da parte di un privato che ne aveva, anni prima, riportato un piccolo contingente dalla Turchia. 
La testuggine comune ("scurzara") risulta virtualmente scomparsa dalla sughereta di Niscemi. Il ritrovamento di qualche individuo (o di uova) è da mettere in relazione con l'abbandono da parte di detentori illegali. Accertata la presenza a S.Pietro e a  M.Gibliscemi. 
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Testudo hermanni - coppia in cattività - foto S.Zafarana

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Chalcides ocellatus - Niscemi - foto S.Zafarana

Il gongilo ("tiru"), insieme alla luscengola fa parte degli Scincidi, sauri dalle zampe ridotte e provvisti di squame grandi e lucenti. Vive in zone sabbiose ove scava abilmente i suoi rifugi. Comune anche sotto le pietre. Si nutre di piccoli invertebrati ed è ovoviviparo.
Il geco comune ("passiatura") è un geconide molto diffuso in campagna, ma è diventato anche un inquilino delle vecchie case del centro urbano. False le dicerie sulle impronte che lascerebbe al contatto con la pelle. Si nutre di invertebrati, soprattutto falene che cattura in prossimità di lampade.  rettili4.gif (182393 byte)

Tarentula mauritanica - Niscemi - foto S.Zafarana

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Hemidactylus turcicus - Niscemi - foto S.Zafarana

Il geco verrucoso ("passiatura rosella") si distingue dal precedente, oltre che per la minore taglia, per avere dita con due file di lamelle. I giovani hanno tonalità rosee. Gli ambienti sono quelli del geco comune, sebbene sembri meno "cittadino".
La lucertola campestre è senz'altro il sauro più diffuso. A dispetto del nome specifico ("sicula") risulta presente in gran parte d'Italia. Conduce vita diurna nutrendosi di insetti ed altri piccoli invertebrati. Le sue uova, a differenza di quelle del geco, hanno guscio molle.  rettili6.gif (168435 byte)

Podarcis sicula - Niscemi -.foto S.Zafarana  lucertola 

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Podarcis wagleriana - Niscemi Pisciotto - foto S.Zafarana

La lucertola siciliana si riconosce per le due bande chiare che corrono lungo il corpo; inoltre, i maschi adulti assumono una colorazione rossastra nel ventre e nella coda. Presente solamente in Sicilia e nelle isole circumsiciliane, questo sauro è più legato a macchie ed ambienti cespugliati.
Il ramarro "lucirtuluni" è una grossa lucertola verde. I maschi in periodo riproduttivo assumono ai lati della testa una sgargiante colorazione blu. E' un animale fiero e mordace, territoriale. Vive per lo più nelle zone boscate o cespugliate ove si nutre di invertebrati, ma anche di uova e nidiacei.  rettili8.gif (128787 byte)

Lacerta viridis - Niscemi sughereta - foto S.Zafarana

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Coronella austriaca - Bosco di S.Pietro - foto S.Zafarana

Il colubro liscio è un piccolo serpente che frequenta ambienti aridi e soleggiati, boscaglie e pendii cespugliosi. La colorazione è piuttosto variabile, da noi prevalgono le tinte rossastre con macchie dorsali sfumate. Si nutre prevalentemente di lucertole ed è ovoviviparo.
La temutissima vipera in realtà è un timido serpente che colpisce col suo veleno mortale solo se incautamente disturbato. Si distingue a prima vista dai colubri per la forma tozza, la testa triangolare con sopracciglia accentuate, la pupilla verticale. Si nutre per lo più di topi ed è ovovivipara. rettili10.gif (106862 byte)

Vipera aspis - Niscemi - foto S. Zafarana

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