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ITINERARIO
MIRTO:
CONOSCI IL TUO TERRITORIO
PER DIFENDERLO
Anno Scolastico 2005-2006
PREMESSA
Il
paesaggio che ci circonda è il risultato dell'integrazione millenaria
tra elementi naturali ed elementi antropici: infatti fin dall'antichità
l'uomo ha cercato di adattare la natura alle proprie esigenze, imparando
a sfruttarne le risorse e compiendo azioni che spesso hanno cambiato la
conformazione stessa del territorio (disboscamenti, colture, opere di
urbanizzazione, ecc..).
Il comprensorio gelese nel raggio di 30 Km vanta un insieme di ecosistemi
tanto diversi tra loro che in altre regioni del mondo si trovano distribuiti
in migliaia di Km². Infatti, il visitatore che si accinge all'osservazione
del paesaggio passa gradatamente dall'ecosistema litorale (battigia, spiaggia,
sistema di dune
) al sistema lacustre retrodunale del Biviere di
Gela che a sua volta continua con l'area collinare con prevalenza di vigneti
ed arboreti e finisce nelle aree boscate, dove ecosistemi per lo più
integri sono tutelati nella Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi.
Pertanto, educare all'osservazione del paesaggio, distinguere gli elementi
che lo caratterizzano, apprezzarne la varietà, i colori, la bellezza,
i mutamenti nel tempo, saper leggere le testimonianze del passato sono
abilità essenziali per acquisire consapevolezza del patrimonio
nascosto nel proprio territorio.
Il C.E.A. (Centro di Educazione Ambientale), che da anni opera nel settore
dell'educativo e rappresenta un punto di riferimento per docenti e scolaresche,
con il presente progetto vuole promuovere le tematiche ecologiche al fine
di favorire la conoscenza di un territorio sotto molti aspetti misconosciuto
e per questo soggetto ad un forte degrado.
OBIETTIVI
GENERALI
- Abituare gli studenti ad un approccio diretto e operativo alle tematiche
ambientali e, quindi, all'osservazione, al lavoro sul campo e alle tecniche
proprie dell'Educazione Ambientale.
- Far nascere nei giovani la sensibilità necessaria per osservare
la natura in tutti i suoi aspetti.
- Stimolare i giovani al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente in
cui vivono, al miglioramento della qualità della vita attraverso
una corretta tutela ambientale.
- Promuovere una collaborazione attiva fra docenti e discenti dalla quale
possa scaturire un discorso educativo di ampia portata.
OBIETTIVI SPECIFICI
" Scoprire, osservare, studiare gli aspetti diversi dell'ambiente
peloritano (la città, il bosco, la periferia, i "Colli",
la costa).
" Proporre il nostro territorio come un grande laboratorio dove,
partendo dall'osservazione diretta degli ambienti oggetto di studio, si
possono cogliere gli aspetti naturalistici - ambientali - biologici -
antropici che lo caratterizzano.
" Osservare la diversità delle specie vegetali.
" Scoprire eventuali specie endemiche o rare.
" Promuovere la salvaguardia della diversità e della complessità
locale.
RISULTATI ATTESI
Sviluppo di una cultura naturalistica-ambientale e di una coscienza ecologica
nei giovani.
Crescita umana dei giovani attraverso lo studio dell'educazione ambientale.
Comportamento critico e assunzione di responsabilità nella gestione
partecipata del territorio
Produzione di materiali (erbario, testi scritti e multimediali, cartelloni,
poster ecc..).
METODO DI LAVORO
Schematicamente, le fasi della ricerca di Ambiente sono:
Individuazione dell'area da studiare - Definizione degli obiettivi - Impostazione
della ricerca - Ricerca bibliografica - Indagine sul territorio - Elaborazione
dei dati di osservazione - Confronto fra dati di lettura e dati di osservazione
- Realizzazione della documentazione iconografica e visiva - Relazione
conclusiva.
RUOLO
DELL'INSEGNANTE
Si cercherà di dare alle fasi del progetto un'impronta di operatività
e applicare un metodo scientifico-induttivo che stimoli gli allievi alla
ricerca delle conoscenze.
1. In primo luogo si dovranno accertare i prerequisiti (concetti basilari
come ecosistema, lago, orientamento, altitudine, specie, suolo, area protetta,
ecc)
ed intervenire eventualmente per chiarirne il significato.
2. Approfondimento in classe di argomenti di carattere generale relativi
ad aspetti geografici, storici e ambientali del territorio.
Durante le lezioni e gli incontri previsti nelle prime fasi saranno forniti
agli allievi notizie sul progetto, sulle tematiche oggetto di studio,
sulle attività da svolgere e stimoli che anticipino le attività
successive (descrizione degli ambienti scelti per le visite guidate, spiegazioni
di concetti basilari di Ecologia, di Botanica e di Scienze della Terra).
L'insegnante sarà aiutato in questo percorso con materiale bibliografico,
iconografico, audiovisivo, cartografico e strumentale fornito dal C.E.A.
3. Nella fase successiva, (pre-operativiva) gli esperti ed e docenti della
scuola tratteranno i temi ambientali programmati, spiegheranno i metodi
di indagine e di verifica, saranno inoltre concordate e presentate le
attività di laboratorio e le visite guidate.
4. Ricerca di fonti da internet, da riviste e pubblicazioni locali, proiezioni
di diapositive, videocassette,
.ecc.
5. Ogni alunno avrà in dotazione delle schede di osservazione fornite
dal C.E.A., sulle quali annotare descrittivamente, graficamente o iconograficamente
i vari aspetti dell'ambiente visitato, nonché le proprie impressioni.
6. L'ultima fase rappresenta il momento applicativo delle conoscenze e
di verifica degli obiettivi. Questa fase non deve essere intesa come conclusiva
del progetto, ma di problematizzazione delle conoscenze acquisite e stimolo
per le altre esperienze. Infatti l'insegnante, in classe, dopo l'elaborazione
dei materiali raccolti o prodotti, inviterà gli alunni ad un dibattito
conoscitivo e propositivo per giungere ad una concreta tutela e valorizzazione
dell'area oggetto di studio.
CLASSI COINVOLTE:
Prime, seconde, terze.
DOCENTI: Scienze, E. Tecnica, E. Artistica.
PROGRAMMA
LEZIONI
E ATTIVITÁ
Lezioni di Educazione Ambientale tenute dal docente di Scienze.
- Lezioni, escursioni, lavori sul campo, servizi fotografici, e di
ricerca sull'ambiente naturalistico dalle dune al bosco.
Elaborazione dei dati, allestimento di cartelloni su tutte le fasi del
progetto, relazioni, proposte e suggerimenti.
Reperimento di esemplari vegetali per l'allestimento di un erbario della
scuola.
Realizzazione di un opuscolo sulla ricerca, sui risultati della stessa
e sulle attività svolte nel corso del progetto Mirto.
- allestimento di una mostra a scuola.
SEMINARI
N. 3 incontri con esperti naturalisti e botanici rivolti alle classi partecipanti.
N. 2 incontri e scambi di esperienze nel campo dell'Educazione Ambientale
tra la nostra classe con una classe dello stesso Istituto o diverso.
VISITE GUIDATE
Sistema litorale e dunale di Poggio Arena.
Ambiente retrodunale e lacustre del Biviere di Gela
Ecosistema boschivo della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di
Niscemi"
Altre attività
e visite saranno eventualmente organizzate se scaturiranno dalle fasi
del lavoro o se si presenteranno nuove proposte e occasioni culturali
nel corso dell'anno scolastico.
LUOGHI E SPAZI
La scuola, il litorale gelese, il Biviere di Gela, il bosco di Arcia e
Pisciotto, strutture ricreative ed aree attrezzate, sentieri sensoriali,
sentieri avventura.
TEMPI
Anno scolastico 2005/2006
Ore curricolari ed extracurricolari.
COLLABORAZIONI
ESTERNE
Esperti contattati dal CRIC per il corso di aggiornamento.
STRUMENTI E MATERIALI
Computer, macchina fotografica, televisore e videoregistratore, lavagna
luminosa, materiale di cartoleria, testi scientifici, riviste scientifiche,
opuscoli tematici, interventi e relazioni di esperti, enciclopedie e saggi
vari.
COSTO DEL PROGETTO
Spese previste:
- l'adesione al progetto da parte di una classe prevede l'iscrizione degli
alunni al C.E.A. con una quota individuale associativa di Euro 3;
- l'insegnante sarà iscritto gratuitamente;
- La classe riceverà un pacchetto contenente: la tessera individuale
di ciascun alunno e insegnante, cartoline naturalistiche, depliant, cartine,
poster, e due libri, uno sulla riserva "Sughereta di Niscemi",
l'altro sul Biviere di Gela, alcuni numeri del giornalino periodico AMMON.
Il progetto inciderà
sui fondi della scuola per ciò che concerne il materiale di facile
consumo: cartoncino, carta, colla, adesivo, forbici, ed altro materiale
didattico da utilizzare nelle varie attività.
Per quanto riguarda
le giornate di studio e le attività che richiedono il trasferimento
degli alunni dalla sede, sarà la scuola a provvedere in tal senso
mettendo a disposizione i pullman necessari.
FASE n. 1
Individuare un'area
dunale in corrispondenza della spiaggia di Gela, preferibilmente in una
zona poco frequentata.
Dotarsi preventivamente di secchiello, paletta, lente di ingrandimento,
sacchetti di plastica trasparente, metro a nastro, pennarello per scrivere
su etichette plasticate ed etichette adesive, cucitrice, binocolo, macchina
fotografica.
Scavare alla ricerca degli animaletti che si nascondono nella sabbia.
Riporre gli organismi animali e vegetali nel secchiello.
Fare una ricognizione nella fascia compresa fra la battigia e il limite
delle dune e osservare attentamente la sabbia, disegnandone il profilo
dal mare alla città, e le piante per riscontrare e catalogare la
presenza di ogni organismo vegetale ed animale.
Compilare le schede allegate per ogni organismo vegetale ed animale differente
che si è individuato. |
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