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Sez.
2 - Gli ambienti boschivi e le sugherete di Niscemi e S. Pietro
Viene
evidenziato, innanzitutto, il ruolo del manto vegetale nella protezione
del suolo dall'erosione e nella prevenzione di frane e smottamenti. Inoltre,
vengono introdotti i concetti del bosco non solamente quale laboratorio
di biodiversità e perciò luogo di studio per naturalisti, ma anche posto
ricreativo per quanti, sportivi o meno, prediligono le attività
all'aria aperta. I materiali esposti si riferiscono soprattutto alla fauna
dei Vertebrati (Uccelli, Rettili e Mammiferi) e a quella entomologica
(Insetti). Oltre ai tipici uccelli legati all'ambiente boscato, fa spicco
un esemplare impagliato di aquila del Bonelli, che a quanto pare, risulta
essere stato l'ultimo presente nella zona di M.Gibliscemi.
Tra
i Rettili figurano Testuggini, Sauri e serpenti raccolti morti in natura;
di essi vengono forniti ragguagli sulla biologia nutritiva e riproduttiva.
Numeroso anche il repertorio dell'entomofauna, con Lepidotteri, Coleotteri,
Emitteri, tipici della sughereta: dalle farfalle esclusive del querceto,
ai grossi cerambici. Abbastanza ricco il campionario relativo alla flora.
In un erbario di fogli trasparenti figurano numerosissimi esemplari in
"exiccata" accompagnati da relative foto; tra tutti spiccano
quelli contenenti orchidacee ed altri elementi della flora nobile.
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