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Sez.
4 - Gli ambienti umidi, il Biviere di Gela, le dune e il litorale
In
questa sezione, oltre ad esporre le generalità e l'utilità di questi importanti
ecosistemi, si fa riferimento in particolar modo al Biviere di Gela, lago
salmastro relitto di importanza internazionale (Convenzione di Ramsar)
in quanto luogo di sosta per un gran numero di uccelli migratori. Nelle
vetrine si possono osservare esemplari impagliati recuperati per lo più
da privati che intendevano disfarsene pressati dalla più rigorosa normativa.
Va sottolineato come nessuno degli animali è stato ucciso per essere esposto
e che il Museo non dispone volutamente di laboratorio tassidermico.
Gli animali vivi che giungono al CEA vengono rilasciati nei loro ambienti
naturali, mentre quelli debilitati o feriti vengono fatti pervenire ai
centri recupero della fauna selvatica. Una vetrina è dedicata anche agli
anfibi, rappresentati nel territorio da rane, raganelle, rospi e discoglossi.Tra
gli invertebrati, meritano menzione le collezioni di molluschi terrestri
e di insetti acquatici. Fra questi ultimi, spiccano gli Odonati (libellule
e damigelle) con specie rare o esclusive della fauna sicula. Abbastanza
completo il repertorio delle piante legate ai luoghi umidi e al litorale;
di esse se ne fornisce l'esemplare essiccato corredato dai dati di ritrovamento
e da una iconografia originale. Sono
stati realizzati, ancora, diorami che ripropongono l'ambiente dunale
per porre
all'attenzione del visitatore quel poco che rimane di un ecosistema, i
Macconi di Gela, di straordinaria valenza ecologica.
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